09.07.2026
Da Grasse a Ginevra, il regno degli aromi
Chi osserva il mare da Gourdon, il borgo arroccato che domina la costa tra Antibes e Villeneuve-Loubet, ha davanti un entroterra che ha fatto la storia del profumo: più in basso si distende Grasse, capitale mondiale delle essenze fin dal Settecento.
Eppure la leadership globale degli aromi e delle fragranze, oggi, non è francese: è svizzera.
Il primato appartiene alla Givaudan, multinazionale fondata nel 1895 dai fratelli Léon e Xavier Givaudan e insediatasi nel 1898 a Vernier, alle porte di Ginevra.
Da piccola casa profumiera, l'azienda è cresciuta di acquisizione in acquisizione fino a diventare il primo produttore mondiale di aromi e fragranze.
Nel 2025 ha dichiarato un fatturato di 7'472 milioni di franchi, con oltre 17'000 dipendenti e più di 160 sedi nel mondo.
Le radici del mestiere restano legate a Grasse, dove nel 1946 nacque la scuola profumiera del gruppo, che arrivò a formare un terzo dei nasi creativi del pianeta.
Ma il cuore scientifico e industriale si è spostato sul Lemano, dove chimica organica, acqua del Rodano ed energia idroelettrica offrirono le condizioni ideali per trasformare l'arte in industria.
Non a caso Ginevra è stata definita la "Silicon Valley" mondiale di profumi e sapori.
Per chi si occupa di enogastronomia il legame è più stretto di quanto sembri.
Profumo e sapore sono due facce dello stesso senso: gran parte di ciò che chiamiamo gusto, in realtà, è olfatto.
È il principio che ogni degustatore conosce quando "annusa" un vino prima di berlo: sono gli aromi, più del palato, a raccontare un calice.
La stessa sensibilità che guida i grandi nasi di Grasse ritorna, intatta, nel bicchiere.
Così, dietro uno sguardo al mare dai balconi di Gourdon, si nasconde un filo che unisce le colline profumate di Grasse alle rive del Lemano.
Un filo che racconta, ancora una volta, quanto la Svizzera sappia trasformare una tradizione locale in eccellenza riconosciuta nel mondo.
Articolo a cura della Redazione.