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05.06.2026

Radon nell'acqua potabile servita all'utenza

Il radon è un gas nobile radioattivo di origine naturale, che si genera dal decadimento dell'uranio (e del radio) presente nel terreno e che può infiltrarsi negli edifici dal sottosuolo.

Il radon presente nel terreno o nel sottosuolo può inoltre disciogliersi nell'acqua ed essere così presente nelle acque di sorgente o di falda utilizzate per la produzione di acqua potabile.

Nell'acqua il radon risulta pericoloso soprattutto quando viene rilasciato nell'aria e inalato (ad esempio durante le docce o l'uso della lavastoviglie).

Per ridurne la concentrazione, le aziende dell'acqua potabile possono ricorrere in particolare alla degassificazione, immettendo aria nell'acqua o provocando un gorgogliamento con mezzi meccanici.

Tra febbraio e marzo 2025, una campagna del Laboratorio cantonale ha verificato il tenore di radon nell'acqua di rete proveniente da zone del Cantone considerate a rischio.

Sei campioni su 26 (23%) sono risultati non conformi per il superamento del valore di riferimento di 100 Bq/l (becquerel per litro) previsto dall'OPPD (valore massimo misurato: 205 Bq/l).

È importante precisare che i valori di riferimento sono stabiliti per il controllo della "buona prassi di fabbricazione": l'acqua potabile è considerata di buona qualità se tali valori non vengono superati durante il trattamento e la distribuzione.

Il loro superamento non implica però automaticamente un pericolo per il consumatore.

Un'azione correttiva per criteri di protezione dalle radiazioni si rende necessaria, di norma, solo per concentrazioni superiori a 1'000 Bq/l.

Nessuno dei campioni non conformi è stato pertanto giudicato pericoloso per la salute delle consumatrici e dei consumatori.

Le non conformità sono state contestate alle aziende, alle quali sono state richieste le opportune azioni correttive.

Articolo a cura della Redazione.

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