20.05.2026
150 milioni per l'agricoltura svizzera
Il Consiglio federale ha deciso il 20 maggio 2026 di mettere mano al portafoglio per sostenere l'agricoltura elvetica.
Di fronte alle pressioni derivanti dai negoziati commerciali internazionali, l'esecutivo ha varato un pacchetto di misure di accompagnamento che punta a rafforzare la competitività del settore primario nel medio termine.
Il cuore del provvedimento è un'iniezione di 150 milioni di franchi in crediti di investimento a tasso zero, distribuiti tra il 2028 e il 2031.
I mutui saranno destinati a finanziare interventi strutturali nelle aziende agricole e nelle infrastrutture del comparto.
A questo si aggiunge un contributo annuo di un milione di franchi per otto anni a sostegno delle iniziative di esportazione.
Le risorse non graveranno sulle casse pubbliche: saranno compensate dai maggiori introiti derivanti dalla vendita all'asta dei contingenti d'importazione.
Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca ha tempo fino a fine ottobre 2027 per predisporre la modifica d'ordinanza necessaria.
La decisione si inserisce nella strategia di diversificazione del commercio estero perseguita da anni dalla Confederazione.
I negoziati per nuovi accordi comportano spesso concessioni nel settore agricolo, esponendo i produttori svizzeri a una concorrenza più agguerrita.
Con queste misure, Berna intende accompagnare la transizione anziché subirla, offrendo agli agricoltori strumenti concreti per modernizzare le proprie strutture produttive e affacciarsi su nuovi mercati.
I primi fondi saranno iscritti nel preventivo 2028.
Articolo a cura della Redazione.