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11.03.2026

Controlli su birre e liquori ticinesi

Precisione e trasparenza sono elementi fondamentali anche nel mondo delle produzioni artigianali.

Una campagna di controllo condotta nel 2025 dal Laboratorio cantonale ha verificato l'indicazione del tenore alcolico e la caratterizzazione di birre e liquori artigianali presenti sul mercato ticinese.

La normativa prevede che tutte le bevande con un contenuto alcolico superiore all'1,2% in volume riportino in etichetta il tenore alcolico espresso in "% vol.".

Sono inoltre stabiliti margini di tolleranza tra il valore dichiarato e quello effettivamente misurato: per la birra la differenza ammessa è di 0,5% vol. tra 1,2% e 5,5% e dell'1% per birre più alcoliche.

Per i liquori ottenuti tramite macerazione di frutta o parti di piante la tolleranza consentita è pari all'1,5% vol.

Nel corso della campagna sono state analizzate 23 birre artigianali provenienti da 16 aziende, di cui 18 prodotte in Ticino e 5 in altri cantoni.

Quattro campioni (17%) sono risultati non conformi per una indicazione errata del tenore alcolico.

In un caso la differenza è stata significativa: una birra dichiarata a 5,6% vol. presentava in realtà un grado alcolico del 7,8%.

Inoltre 11 campioni (48%) hanno mostrato ulteriori carenze in etichetta, tra allergeni non evidenziati, indicazioni poco leggibili, termine minimo di conservazione errato o mancanza di informazioni in una lingua nazionale.

Più marcate le criticità nei liquori artigianali.

Dei 20 campioni analizzati, tutti ticinesi e provenienti da 13 aziende, la metà è risultata non conforme per il tenore alcolico dichiarato.

In cinque casi il valore misurato superava quello indicato in etichetta, con una differenza massima di 4,4% vol. (da 27% a 31,4%).

Negli altri cinque il grado alcolico risultava invece inferiore, con scarti fino al 15,4% vol. (da 38% a 22,6%).

Particolare attenzione è stata posta al nocino, che per legge deve avere almeno il 30% di alcol: in due campioni su cinque il valore era inferiore.

Nel complesso, il 60% dei liquori presentava anche altre irregolarità in etichetta.

Articolo a cura della Redazione.

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