03.03.2026
Vendemmia 2025, qualità promettente
La vendemmia svizzera 2025 si chiude con una produzione moderata ma con prospettive qualitative molto interessanti.
Secondo i dati dell'Ufficio federale dell'agricoltura, la produzione nazionale ha raggiunto circa 82 milioni di litri, in crescita del 9,3% rispetto alla vendemmia 2024, particolarmente scarsa.
Il dato resta comunque inferiore alla media degli ultimi dieci anni, segno di un settore sempre più influenzato dalle variabili climatiche.
L'annata è stata caratterizzata da una primavera mite e relativamente asciutta, favorevole allo sviluppo della vite.
Alcune piogge nel mese di giugno hanno causato localmente fenomeni di colatura e acinellatura, senza però compromettere la qualità delle uve.
La raccolta, iniziata tra fine agosto e settembre, è stata talvolta accompagnata da precipitazioni che hanno richiesto attenzione nella gestione della vendemmia.
La Svizzera romanda si conferma il principale bacino produttivo del Paese, mentre la Svizzera tedesca registra l'aumento più marcato rispetto all'anno precedente.
Più difficile la situazione nella Svizzera italiana: Ticino e Mesolcina chiudono con circa 3,4 milioni di litri, in calo rispetto al 2024 anche a causa della pressione del coleottero giapponese in alcune aree del Mendrisiotto.
Nonostante consumi in flessione e costi di produzione elevati, le prime valutazioni in cantina indicano vini equilibrati, freschi ed espressivi: una vendemmia non abbondante, ma capace di offrire bottiglie di grande eleganza.
Articolo a cura della Redazione.