26.02.2026
Dieci milioni per ridisegnare i vigneti
Con uno stanziamento straordinario di 10 milioni di franchi e un pacchetto di misure mirate a incidere in profondità sulla struttura produttiva, il Consiglio federale interviene per accompagnare la viticoltura nel biennio 2026-2027, in una fase segnata da contrazione dei consumi, crescente pressione concorrenziale e fragilità climatiche sempre più evidenti.
Il settore attraversa infatti un momento delicato: i costi di produzione aumentano, il mercato interno rallenta e la competizione internazionale si fa più serrata.
L'intervento non nasce come misura tampone, ma come leva strategica per rafforzare qualità, efficienza e posizionamento.
Le risorse finanzieranno la modernizzazione delle aziende, la ristrutturazione delle cantine, il potenziamento della vendita diretta e delle infrastrutture.
Nei vigneti si punterà su varietà più resistenti e su sistemi di irrigazione efficienti, senza dimenticare la tutela dei muri a secco, elementi che modellano il paesaggio rurale e ne custodiscono l'identità.
La misura più incisiva riguarda l'estirpazione volontaria delle superfici meno redditizie.
Chi aderirà riceverà un contributo, ma non potrà reimpiantare viti sugli stessi terreni per dieci anni.
Un provvedimento temporaneo, valido fino al 2027, pensato per riequilibrare il mercato e orientare la produzione verso maggiore valore aggiunto, anziché verso i volumi.
La sfida ora è trasformare gli aiuti pubblici in competitività reale: meno quantità, più identità, più valore nel calice.
Articolo a cura della Redazione.