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29.02.2020

Vendemmia 2019: meno vino, ma di buona qualità

Dalla vendemmia 2019 i viticoltori svizzeri hanno ottenuto quasi 98 milioni di litri; il volume del raccolto è di poco inferiore alla media decennale, però nettamente al di sotto del raccolto record del 2018 (-13 milioni di litri).

In compenso, dato l'elevato tenore di zucchero e il buon aroma dell'uva, si prospetta un'annata eccezionale.

Il 2019 è stato un anno impegnativo per i viticoltori svizzeri.

Dopo un inverno mite, ad aprile e maggio in alcune località il clima fresco e piovoso ha ritardato la germogliazione.

Parallelamente, alcune regioni hanno evitato per poco danni ingenti causati dal gelo.

L'estate calda e umida ha accelerato la crescita delle viti; allo stesso tempo i viticoltori sono stati confrontati con la peronospora e l'oidio, nonché con scottature da sole e danni provocati dalla grandine a livello regionale.

L'autunno in molte zone è stato caratterizzato da precipitazioni copiose e periodi più freschi, con conseguente inibizione della maturazione dell'uva e maggiore presenza di funghi e parassiti.

La vendemmia è iniziata con circa 2 settimane di ritardo rispetto all'anno precedente.

Grazie al maggior dispendio nella vendemmia, è stato possibile raccogliere uva sana e matura di elevata qualità.

I vigneti, rispetto all'anno precedente, restano praticamente invariati a 14'704 ettari (-8 ettari).

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