30.09.2026
Caffè, la Svizzera senza piantagioni
Il 1° ottobre si celebra la Giornata internazionale del caffè, voluta dall'Organizzazione internazionale del caffè e festeggiata ufficialmente per la prima volta nel 2015, con l'intento di dare risalto alla bevanda e a chi la coltiva, con un'attenzione particolare ai piccoli coltivatori.
Per la Svizzera la ricorrenza ha un sapore particolare, perché un Paese dove per ragioni climatiche non cresce una sola pianta da reddito figura oggi al secondo posto tra gli esportatori mondiali di caffè per valore, subito dietro al Brasile e davanti a Colombia, Etiopia e Vietnam.
Le esportazioni sono passate da 160 milioni di franchi nel 2005 a 3,27 miliardi nel 2023, una cifra che supera quella di cioccolato e formaggio messi insieme e fa del caffè il primo prodotto agricolo esportato dalla Confederazione.
La chiave sta nella trasformazione: secondo l'Università di San Gallo il caffè verde entra nel Paese a circa cinque dollari al chilo e lascia le torrefazioni a 26,80, mentre la crescita delle esportazioni si deve soprattutto alle capsule, che Nespresso produce in soli tre stabilimenti elvetici.
Accanto alla tostatura c'è il commercio, visto che oltre due terzi del caffè verde scambiato nel mondo è gestito da società con sede in Svizzera, tra il Lemano, Zugo e Winterthur, senza che la merce transiti fisicamente dal Paese.
C'è poi il capitolo delle macchine, dove marchi come Jura, Schaerer, Thermoplan e Franke si sono costruiti una reputazione internazionale, con esportazioni del solo segmento professionale salite in trent'anni da un centinaio di milioni di franchi a 820 milioni nel 2023.
Curiosamente il caffè figura anche tra le scorte obbligatorie della Confederazione: nel 2019 il Consiglio federale ne aveva proposto l'abolizione, considerandolo praticamente privo di calorie e quindi non essenziale, ma dopo la consultazione ha deciso di mantenerle, con una riserva pari a tre mesi di fabbisogno.
Segno che la tazzina, per gli svizzeri, pesa ben oltre le calorie.
Articolo a cura della Redazione.