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13.08.2026

Il caldo spinge gli impianti di risalita

Un luglio rovente ha spinto gli svizzeri verso l'alto; dall'inizio della stagione a fine luglio i primi ingressi agli impianti di risalita segnano un +7% rispetto al 2025 e un +29% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

Il dato arriva dal monitoraggio di Funivie Svizzere, che raccoglie i numeri di oltre 140 aziende associate.

Temperature elevate, siccità prolungata e sole sopra la media hanno riempito le quote alte, diventate luoghi di refrigerio oltre che di svago.

In diverse località sono stati registrati nuovi record termici.

Il dato più significativo riguarda però la provenienza degli ospiti.

La flessione dei visitatori da India, Corea del Sud, Sud-est asiatico e Medio Oriente, legata all'incertezza geopolitica, è stata più che compensata dalla clientela indigena ed europea.

Nell'area germanofona molti rinunciano ai viaggi a lungo raggio a favore di mete europee, mentre il Nordamerica resta un pilastro della domanda.

Dopo anni trainati dagli ospiti internazionali, questa estate il contributo decisivo arriva dal pubblico svizzero ed europeo.

Sul piano regionale l'Oberland bernese vola a +24% sul 2025, i Grigioni crescono dell'11%, il Ticino si ferma a +1%.

Restano sotto il livello dell'anno scorso Svizzera centrale e Vallese (-2%), Svizzera orientale (-3%) e Alpi vodesi e friburghesi (-10%).

Il dato della Svizzera orientale sconta la sostituzione della funivia del Säntis: senza quell'effetto la regione segnerebbe +17%.

Nel confronto con la media quinquennale il Ticino guadagna il 12%, solido anche se lontano dal +63% dell'Oberland bernese.

I numeri confermano il peso crescente dell'estate nel bilancio degli impianti, un tempo costruito quasi solo sulla neve.

Dall'associazione di categoria si sottolinea come la varietà della domanda aumenti la stabilità del settore in un contesto esigente.

Per la ristorazione d'alta quota, fra capanne, ristoranti panoramici e alpeggi, la stagione si annuncia intensa.

Articolo a cura della Redazione.

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