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21.04.2026

Anno viticolo 2025

Il consumo di vino in Svizzera continua a diminuire, confermando una tendenza in atto da diversi anni.

Nel 2025 il volume complessivo si è attestato a 211,2 milioni di litri, con una flessione del 3,3 per cento rispetto al 2024.

Il calo riguarda soprattutto i vini rossi, compresi i rosati, diminuiti del 5,5 per cento, mentre i bianchi hanno registrato un lieve aumento dello 0,5 per cento.

In arretramento anche gli spumanti, scesi di circa il 6 per cento a 21,5 milioni di litri.

A incidere maggiormente sul risultato complessivo è stata la contrazione dei vini importati.

Il consumo di vini esteri è diminuito del 6,4 per cento, fermandosi a 132 milioni di litri.

La flessione è stata particolarmente marcata per i rossi importati, in calo del 9,1 per cento, mentre i bianchi esteri hanno segnato un leggerissimo aumento dello 0,4 per cento.

In questo contesto difficile, i vini svizzeri mostrano invece segnali di ripresa.

Il loro consumo è cresciuto del 2,3 per cento, raggiungendo 79,2 milioni di litri.

La crescita è stata trainata soprattutto dai rossi nazionali, saliti del 4,1 per cento, mentre i bianchi svizzeri sono rimasti stabili, poco sotto i 40 milioni di litri.

La quota di mercato dei vini svizzeri è così salita al 37,5 per cento, due punti in più rispetto al 2024.

Il dato rappresenta un segnale incoraggiante per la vitivinicoltura indigena, confrontata con la concorrenza internazionale e con il cambiamento delle abitudini di consumo.

Tuttavia, l'aumento della quota di mercato non basta a compensare il calo generale delle vendite.

Restano quindi centrali la valorizzazione del prodotto, la promozione e l'adattamento dell'offerta.

Secondo l'Osservatorio svizzero del mercato dei vini, le vendite presso gli otto grandi distributori sono diminuite del 3 per cento.

I prezzi sono rimasti quasi stabili, con una lieve flessione dello 0,6 per cento.

Articolo a cura della Redazione.

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