04.04.2026
Tra Lavaux e Chillon, il vino sul ponte!
C'è un modo, sul Lago Lemano, di capire davvero che cosa significhi la parola paesaggio: guardarlo dall'acqua con un calice in mano.
La proposta "Wine Tasting on Deck - Riviera Tour" della CGN (Compagnie Générale de Navigation sur le lac Léman) è una crociera con degustazione attiva tutti i giorni dal 25 aprile all'11 ottobre 2026, ma anche un piccolo rito laico dedicato alla Riviera vodese, dove il vino smette di essere semplice prodotto e torna a essere racconto del territorio.
Si sale a bordo e, quasi subito, la geografia comincia a parlare.
Da una parte le vigne che scendono verso il lago, dall'altra i profili severi delle montagne; in mezzo, quella lama d'acqua che rende il Lago Lemano uno dei teatri naturali più eleganti d'Europa.
Il percorso attraversa l'area di Vevey e Montreux, sfiora Chillon, guarda verso l'Île de Peilz e accompagna lo sguardo fino alla riserva delle Grangettes: luoghi che, visti dal ponte, acquistano una misura diversa, più lenta, più leggibile.
La degustazione è pensata con intelligenza: tre calici di vini della regione inclusi nella formula, non come accessorio turistico ma come chiave di lettura del paesaggio.
È qui che l'esperienza funziona davvero.
Perché il vino, in questa parte di Svizzera, non decora il panorama: lo interpreta.
Ogni sorso rimanda alle terrazze vitate, alla luce riflessa dal lago, all'idea antica che il viaggio migliore sia quello capace di tenere insieme gusto e visione.
Anche la durata del tour gioca a favore dell'esperienza.
Non c'è fretta, non c'è l'ansia dell'evento da consumare.
C'è piuttosto un invito alla contemplazione, a quel lusso oggi raro che consiste nel concedersi tempo.
Il ponte diventa così una sala di degustazione mobile, ariosa, democratica, dove il vino si misura con il vento, con la luce del pomeriggio, con il silenzio intermittente dell'acqua.
Questa crociera è un manifesto di enoturismo ben fatto, essenziale, scenografico e coerente, e dimostra che sul Lago Lemano il vino non si limita a riempire i bicchieri, ma sa ancora, felicemente, dare forma al viaggio.
Articolo a cura della Redazione.