25.03.2026
Dolci svizzeri, volumi in calo
Il settore svizzero dei prodotti zuccherati e dei prodotti da forno a lunga conservazione continua a mostrare segnali di contrazione nei volumi, a fronte di una relativa stabilità del fatturato.
È quanto evidenzia l'analisi di Biscosuisse, che riunisce circa 30 aziende per oltre 2'000 occupati e un giro d'affari vicino al miliardo di franchi.
Negli ultimi anni la quantità di prodotti immessi sul mercato è diminuita in modo costante.
La pandemia ha accentuato questa tendenza, con cali fino al 25% in diversi segmenti.
La fase successiva ha riportato una certa stabilizzazione dei ricavi, ma non un recupero dei volumi, segnale di un cambiamento strutturale della domanda.
Sul mercato interno cresce nel frattempo la pressione delle importazioni.
Prodotti provenienti dall'estero, spesso più competitivi in termini di prezzo, guadagnano quote a scapito della produzione nazionale.
A incidere è soprattutto il differenziale dei costi: lo zucchero e altre materie prime risultano più cari in Svizzera rispetto ai Paesi dell'Unione Europea, riducendo i margini delle imprese locali.
A questo si aggiunge l'evoluzione delle abitudini di consumo.
Una parte crescente della popolazione orienta le proprie scelte verso prodotti con minore contenuto di zucchero o verso alternative percepite come più salutari, contribuendo a una riduzione dei consumi complessivi.
In tale contesto, la qualità e l'origine svizzera restano elementi distintivi, ma non più sufficienti da soli a garantire competitività.
Il settore è chiamato a investire in innovazione, differenziazione e valore aggiunto per mantenere il proprio posizionamento in un mercato sempre più selettivo.
Articolo a cura della Redazione.