18.03.2026
Erbe aromatiche: qualità microbiologica
Le erbe aromatiche, fresche o essiccate, rappresentano un pilastro della cucina contemporanea: basilico, rosmarino, timo e prezzemolo non sono soltanto esaltatori di sapore, ma veri e propri ambasciatori sensoriali del territorio.
Tuttavia, dietro il loro profilo fragrante si cela una questione meno percepita dal consumatore: la sicurezza microbiologica.
Durante la coltivazione e le fasi di lavorazione, queste derrate possono entrare in contatto con microrganismi provenienti dall'ambiente - terreno, acqua, superfici - o dall'uomo, attraverso pratiche igieniche non ottimali.
Tra i contaminanti più temuti figurano batteri patogeni come Salmonella spp. e Listeria monocytogenes, responsabili di episodi di tossinfezione alimentare.
Non a caso, negli ultimi mesi, alcune miscele di erbe e spezie sono state richiamate dal mercato europeo per la presenza di rosmarino contaminato da salmonelle, riaccendendo l'attenzione sul comparto.
In questo contesto si inserisce una recente campagna di monitoraggio condotta a livello cantonale, con l'obiettivo di verificare la qualità microbiologica delle erbe aromatiche pronte al consumo.
Tra ottobre e novembre 2025 sono stati analizzati 18 campioni, sia freschi sia essiccati, provenienti da Svizzera e dall'estero.
Il campionamento ha coinvolto nove realtà commerciali eterogenee: piccoli negozi, punti vendita della grande distribuzione e grossisti.
I risultati offrono un quadro rassicurante: tutti i campioni sono risultati conformi ai parametri microbiologici, con assenza di Salmonella e livelli adeguati degli altri indicatori igienici.
Un esito che testimonia l'efficacia delle buone pratiche agricole e di lavorazione, nonché dei sistemi di autocontrollo adottati dagli operatori del settore.
Resta tuttavia fondamentale mantenere alta la vigilanza.
Le erbe aromatiche, spesso consumate crude, non subiscono trattamenti termici in grado di abbattere eventuali contaminazioni.
Per questo, filiera e controlli devono continuare a dialogare, garantendo che il profumo della qualità non sia mai offuscato da rischi invisibili.
Articolo a cura della Redazione.