14.03.2026
Metalli pesanti nel cacao sotto esame
Il cioccolato è uno dei prodotti più amati dai consumatori, ma come molte materie prime agricole può contenere naturalmente alcune sostanze indesiderate.
Tra queste figurano i metalli pesanti, in particolare il cadmio, considerato uno dei contaminanti più rilevanti per il cacao.
Per verificarne la presenza nei prodotti in commercio, nel 2025 il Laboratorio cantonale ha condotto una campagna di analisi su prodotti a base di cioccolato.
Il cadmio è un metallo tossico che, se assunto in quantità elevate per lunghi periodi, può provocare danni soprattutto ai reni.
Può essere presente nei suoli per cause naturali o legate ad attività umane.
Le piante di cacao possono assorbirlo dal terreno e accumularlo nelle fave.
L'indagine ha considerato anche il nichel, che può provocare effetti negativi sulla salute, in particolare reazioni allergiche.
L'Ordinanza sui contaminanti introdurrà dal 30 giugno 2026 un limite massimo anche per questo elemento nei prodotti alimentari.
Sono stati analizzati 36 campioni di cioccolato presenti sul mercato e tutti sono risultati conformi alle normative.
Il cadmio è stato rilevato in gran parte dei campioni, ma sempre sotto i limiti di legge.
Il nichel è stato individuato in tutti i campioni, ma sempre sotto il valore massimo previsto dalla futura normativa.
Il campione con la concentrazione più elevata ha raggiunto 6,5 milligrammi per chilogrammo, pari al 93% del limite che entrerà in vigore nel 2026.
Il mercurio non è stato rilevato, mentre il contenuto di rame è risultato inferiore ai livelli massimi previsti.
In dodici campioni è stata rilevata una presenza misurabile ma contenuta di piombo.
Secondo gli esperti, i risultati confermano l'importanza di mantenere controlli costanti lungo tutta la filiera del cacao.
Articolo a cura della Redazione.