16.01.2026
Comfort food: sapori che fanno casa
In Svizzera il comfort food ha un sapore particolare: nasce da confini, incontri e tradizioni che si intrecciano.
In un Paese dove convivono culture diverse, il cibo rassicurante non è mai uno solo, ma cambia lingua e profumo a seconda del territorio, mantenendo però la stessa funzione: offrire calore, stabilità, memoria.
Il comfort food è il piatto che non chiede attenzione, ma presenza.
È quello che si mangia lentamente, magari nei mesi freddi, quando il ritmo rallenta e la tavola diventa luogo di raccoglimento e condivisione.
In Ticino è una polenta fumante, servita con brasato o formaggi d'alpeggio; nella Svizzera tedesca sono rösti dorati, zuppe dense, piatti robusti che raccontano la montagna e il lavoro; in Romandia emergono gratin, minestre e preparazioni burrose, figlie di una cucina paziente e domestica.
Il comfort food svizzero nasce da una cucina essenziale, costruita per resistere all'inverno e valorizzare ciò che il territorio offre.
Latte, patate, cereali, legumi: ingredienti semplici che, combinati con cura, diventano rassicuranti e profondamente appaganti.
Negli ultimi anni, anche qui, il comfort food è tornato al centro dell'attenzione.
Ristoranti e osterie lo rileggono in chiave contemporanea, mentre nelle case si riscoprono ricette di famiglia, spesso annotate su quaderni consumati dal tempo.
È una risposta naturale a un presente complesso: quando tutto accelera, il gusto della semplicità diventa rifugio.
Il vero comfort food consola e unisce; racconta una storia comune, fatta di stagioni, territori e gesti ripetuti.
In Svizzera, il cibo mostra come le differenze sappiano sedersi alla stessa tavola e trovare, anche solo per un momento, un senso condiviso di appartenenza.
Articolo a cura della Redazione.