09.01.2026
Coppa del Mondo del Panettone
Nel calendario dell'alta pasticceria internazionale, il 2026 segna un passaggio chiave: il 7 e 8 novembre, a Milano, va in scena la Coppa del Mondo del Panettone, evento che ha trasformato il grande lievitato italiano in un vero linguaggio globale del gusto.
Un ritorno in Italia che ha il sapore della consacrazione, dopo un percorso nato oltreconfine.
Ideata dal maestro Giuseppe Piffaretti, orgogliosamente ticinese, la competizione ha mosso i primi passi a Lugano, città che ha ospitato le prime due edizioni del Campionato Mondiale, diventando il crocevia iniziale di una visione ambiziosa: dare al panettone una ribalta internazionale fondata su rigore tecnico, cultura del lievito madre e confronto tra scuole diverse.
Nel tempo, la Coppa del Mondo del Panettone si è evoluta da gara di settore a osservatorio privilegiato sull'artigianalità contemporanea.
Non solo competizione, ma piattaforma di dialogo, formazione e identità.
Qui il panettone non è un semplice dolce stagionale, bensì un prodotto vivo, che racconta territori, mani esperte e fermentazioni lente.
La finale 2026 riunirà a Milano i migliori pasticceri selezionati attraverso prove nazionali e continentali in Europa, Americhe e Asia.
Due le categorie cardine: panettone tradizionale, custode di un equilibrio preciso tra burro, canditi e alveolatura, e panettone al cioccolato, terreno di sperimentazione controllata, dove intensità e pulizia aromatica devono convivere.
La giuria internazionale valuterà forma, struttura, profumo, gusto e persistenza, con uno sguardo sempre più attento alla digeribilità.
Dalla spinta pionieristica di Lugano al palcoscenico milanese, la Coppa del Mondo del Panettone 2026 conferma una certezza: in un'epoca di standardizzazione, il futuro della pasticceria passa dalla competenza artigiana.
E da una fetta di panettone capace di parlare al mondo senza perdere la propria anima.
Articolo a cura della Redazione.