15.02.2026
Mimose a tavola, profumo di stagione
Le giornate si allungano, l'aria resta frizzante, ma la luce cambia: è il segnale che le mimose stanno tornando a colorare mercati e vetrine con il loro giallo intenso.
Non più soltanto omaggio floreale, questi piccoli grappoli dorati diventano ispirazione gastronomica, capaci di trasformarsi in dessert, infusi e brindisi dal tono luminoso e delicato.
Il richiamo più immediato è la torta mimosa, soffice e scenografica: pan di Spagna leggero, crema vellutata e una cascata di briciole che evocano i fiori appena sbocciati.
Un dolce che gioca sulla consistenza ariosa e su profumi sottili, spesso ravvivati da una bagna agli agrumi per esaltarne freschezza e luminosità.
Accanto alla versione classica si moltiplicano interpretazioni contemporanee in formato monoporzione, con inserti alla frutta o creme alleggerite.
Ma la mimosa può essere anche ingrediente reale, purché edibile e non trattata.
Il suo profumo tenue, con accenti verdi e lievemente mielati, si presta a infusioni leggere e sciroppi floreali.
Bastano poche gocce per profumare yogurt, panna cotta o macedonie di frutta bianca.
In cucina salata, la nota aromatica può accompagnare formaggi freschi e preparazioni cremose, regalando una sfumatura elegante e inaspettata.
Nel mondo dei cocktail, la parola mimosa richiama subito il celebre mix di succo d'arancia e bollicine, protagonista dei brunch di stagione.
Oggi viene reinterpretato con succhi freschi, spumanti artigianali e un tocco di sciroppo ai fiori, trasformando il calice in un piccolo giardino liquido.
Interessanti anche i tè bianchi e le tisane aromatizzate alla mimosa, serviti caldi o freddi come alternativa analcolica raffinata.
Tra dessert soffici, infusioni profumate e brindisi luminosi, la mimosa diventa così un filo dorato che attraversa la tavola di fine inverno.
Un fiore fragile che, trasformato in sapore, sa raccontare la stagione con discrezione e grazia.
Articolo a cura della Redazione.