TUTTE LE NEWS / DETTAGLIO NEWS

21.09.2026

Fitosanitari, pratiche evase entro il 2032

Il Consiglio federale ha deciso che tutte le domande di omologazione di prodotti fitosanitari ancora pendenti dovranno essere evase entro sei anni, cioè entro il 2032, mettendo sul tavolo circa 18 milioni di franchi.

Negli ultimi anni gli uffici federali coinvolti, ossia l'USAV, l'UFAM, l'UFAG e la SECO, sono riusciti a ridurre le pratiche in sospeso da oltre 700 a circa 525, ma il ritmo non basta a recuperare l'arretrato.

Le cause indicate sono la complessità delle verifiche e la carenza di personale, che si traducono in lunghe attese per le ditte richiedenti e, a valle, per chi lavora la terra.

Le conseguenze si vedono già nei campi, perché per alcuni organismi nocivi non esiste più alcun prodotto sul mercato e la Confederazione si trova sempre più spesso a concedere omologazioni d'emergenza per prodotti datati, mentre i possibili sostituti più moderni restano fermi nella procedura.

Per invertire la tendenza sono previsti più personale presso l'USAV e l'UFAG, una procedura di omologazione digitalizzata, una comunicazione più chiara verso i richiedenti e meno passaggi tra un ufficio e l'altro.

Dei 18 milioni, 16 sono destinati all'USAV e 2 all'UFAG, e per il 2027 il Consiglio federale chiederà al Parlamento un credito suppletivo di 2,8 milioni di franchi.

A pagare, almeno in parte, saranno anche i richiedenti, dato che oggi le tasse di omologazione coprono soltanto il 15 per cento circa dei costi sostenuti dalla Confederazione.

Dal 2028 le tasse aumenteranno con l'obiettivo di arrivare a una copertura di circa la metà, in linea con quanto avviene per le autorizzazioni nell'Unione europea, e la relativa modifica dell'ordinanza sarà presentata entro la fine del 2027.

Per l'agricoltura svizzera, viticoltura compresa, la posta in gioco è concreta, perché avere a disposizione prodotti aggiornati significa poter proteggere il raccolto senza dover ricorrere, anno dopo anno, a omologazioni d'emergenza.

Articolo a cura della Redazione.

Iscrizione alla Newsletter