19.08.2026
Russin, la vendemmia in festa da 63 anni
Il vigneto ginevrino vive a metà settembre il suo momento più festoso e lo fa nel modo che gli è più congeniale, trasformando un villaggio di circa cinquecento abitanti nel punto di ritrovo di decine di migliaia di persone.
La Fête des Vendanges di Russin torna sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 con la sua sessantatreesima edizione, aperta in entrambe le giornate dalle 11.00 alle 23.30 e a entrata libera.
Il contesto merita una nota, perché Ginevra è il terzo cantone viticolo del Paese con circa 1'400 ettari e Russin appartiene al Mandement, la principale regione vitivinicola cantonale che comprende anche Dardagny e Satigny, il comune viticolo più esteso di tutta la Svizzera.
Le origini della festa risalgono al 1963, quando la prima edizione venne organizzata dalla società «La Jeunesse», mentre nel 1965 un cartello di società del Mandement si costituì per assicurare continuità alla manifestazione, cresciuta negli anni fino ad attirare oltre 40'000 visitatori nelle annate baciate dal sole.
La formula è rimasta quella delle origini e mette in fila le degustazioni dei vini ottenuti dai vitigni locali, i prodotti del territorio, i concerti e le animazioni distribuite fra le vie e gli stand del nucleo.
Ampio anche lo spazio dedicato alle famiglie, con i laboratori di Land'Art del sabato, le sorprese domenicali curate dall'associazione dei genitori, i trattori della Halle de Confignon, i pony e le giostre.
La produzione locale poggia su una trentina di vitigni, dal Chasselas al Gamay fino al Pinot nero e al Gamaret, in un cantone che nel 1988 fu fra i primi in Svizzera a dotarsi di un regolamento sulle denominazioni di origine controllata.
Chi desidera avvicinarsi a questo territorio trova quindi nella manifestazione un'occasione compatta e a costo zero, comoda da raggiungere in treno dal centro di Ginevra e capace di restituire in due giornate il ritmo di un luogo che vive di vigna.
Articolo a cura della Redazione.