01.04.2024
Gli orange wine
Gli orange wine, o vini arancioni, nascono da un'antica tecnica di vinificazione che prevede la fermentazione del mosto insieme alle bucce di uva bianca.
Questa pratica, risalente alle origini della viticoltura nel Caucaso, in particolare in Georgia, conferisce ai vini una peculiare colorazione che spazia dal giallo dorato all'arancione intenso, e arricchisce il prodotto finale di complessità aromatica, struttura e tannini, differenziandoli nettamente dai vini bianchi tradizionali, tipicamente prodotti senza contatto buccia-mosto.
L'aroma degli orange wine varia ampiamente a seconda della varietà di uva, del terroir, della durata della macerazione e delle tecniche di vinificazione, offrendo un bouquet di fragranze che include note di frutta secca, miele, erbe aromatiche e spezie.
La macerazione con le bucce conferisce a questi vini una varietà di sapori e una tannicità che ne definisce l'intensità e il carattere distintivo.
Riscoperti di recente, gli orange wine hanno conquistato un seguito internazionale, seducendo tanto gli estimatori del vino naturale quanto i palati alla ricerca di esperienze vinicole fuori dall'ordinario.
La loro versatilità li rende adatti a una varietà di abbinamenti gastronomici, dalla cucina etnica ai formaggi stagionati, fino ai piatti a base di funghi.
La Svizzera, pur non essendo tradizionalmente nota per questi vini, sta emergendo come un nuovo territorio di produzione, grazie alla diversità dei suoi terroir e alla passione per l'innovazione dei suoi viticoltori.
In particolare, le regioni di lingua francese come il Vallese, Vaud e Ginevra, e le aree di lingua tedesca, stanno esplorando le potenzialità degli orange wine.
I produttori svizzeri stanno sperimentando sia con varietà di uve autoctone che internazionali, generando vini che variano da stili più leggeri e fruttati a quelli più strutturati e complessi.
A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.digital, società informatica svizzera.