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11.03.2024

Residui di pesticidi nei vegetali importati da fuori UE

Una recente indagine sui vegetali importati ha rivelato la presenza di residui di pesticidi in peperoni e melanzane provenienti principalmente dalla Turchia e da altri paesi non appartenenti all'Unione Europea, come il Messico.

Nell'ambito del programma prioritario di controlli approfonditi alla frontiera 2023, organizzato dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e veterinaria (USAV), in collaborazione con l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), il Laboratorio cantonale ha esaminato 14 campioni di peperoni, in particolare varietà rosse e verdi, e 27 campioni di melanzane.

I risultati hanno mostrato una vasta gamma di pesticidi presenti: i peperoni contenevano fino a 12 tipi diversi di pesticidi per campione, mentre le melanzane da 1 a 5.

In totale, sono stati rilevati 32 principi attivi diversi.

La percentuale di campioni non conformi alle normative vigenti è risultata essere del 10%, con una specifica incidenza dell'11% per le melanzane e del 7% per i peperoni.

Tra i vari principi attivi, il formetanato, un insetticida-acaricida, ha mostrato il maggiore potenziale tossicologico.

Un campione di melanzane di tipo Kemer, importato dalla Turchia, ha evidenziato livelli particolarmente elevati di questa sostanza, superando di molto la dose acuta di riferimento.

Questi risultati sottolineano la necessità di continuare a monitorare attentamente la presenza di residui di pesticidi nei prodotti agricoli importati da paesi extraeuropei, per garantire la sicurezza alimentare e proteggere la salute dei consumatori.

A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.digital, Web Media Agency svizzera.

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