05.03.2024
Residui di prodotti fitosanitari e di metalli pesanti in frutta e verdura
Frutta e verdura sono esposte a diversi tipi di rischi chimici; tra questi vi sono quelli rappresentati dai residui di pesticidi, derivati in particolare da un uso non corretto dei prodotti fitosanitari, e quelli costituiti dai metalli pesanti, potenzialmente presenti in quantità rilevanti a causa delle attività antropiche o della composizione geologica dei terreni.
Annualmente, il Laboratorio cantonale esegue numerose analisi volte a verificare la conformità di frutta e verdura reperibili sul mercato ticinese rispetto a questi contaminanti.
Nel corso del 2023 sono stati analizzati in totale 99 campioni di frutta e di verdura tra insalate, pomodori, carote, zucchine, prugne, fichi e agrumi.
I campioni - prelevati presso attività quali aziende agricole, negozi, importatori e bancarelle - comprendevano vegetali di origine locale, nazionale, europea o extraeuropa; 81 di questi provenivano da agricoltura convenzionale o integrata, mentre i restanti 18 da agricoltura biologica.
Tracce quantificabili (>10 μg/kg) di uno o più residui di prodotti fitosanitari sono state rilevate nel 53% dei campioni analizzati, con un massimo di cinque residui diversi misurati in un campione di pomodori e in uno di arance prodotti con metodi convenzionali.
Un unico campione di arance, di produzione biologica provenienti dalla Spagna, è stato giudicato non conforme in quanto il residuo di due antiparassitari (Imazalil e Pyrimethanil), utilizzati comunemente per il trattamento dopo la raccolta degli agrumi, superava il valore d'intervento previsto per i prodotti Bio.
In questo caso, all'azienda sono state richieste una presa di posizione circa le cause della non conformità e le adeguate azioni correttive.
In due ulteriori campioni, uno di pomodori e uno di carote, prodotti con metodi convenzionali, il residuo di un pesticida è risultato essere leggermente al di sopra del livello massimo (LMR) previsto dalla legge.
Tuttavia, considerando l'incertezza della misura, questi due campioni sono stati comunque considerati conformi.
Tutti i campioni hanno infine mostrato un contenuto di metalli pesanti ampiamente al di sotto dei limiti di legge.
A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.digital, Web Media Agency svizzera.