06.11.2023
Conservazione delle razze indigene
L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) si impegna nella conservazione e nell'impiego sostenibile delle razze animali indigene.
Al momento, 38 razze tra bovini, suini, ovini, caprini, equini, pollame, conigli e api mellifere sono classificate come razze autoctone svizzere.
Nel 2022, ventiquattro razze appartenenti a diverse specie sono state riconosciute come minacciate e hanno ricevuto sostegno a causa del loro limitato numero di esemplari, di un'elevata consanguineità o per motivi legati alla conservazione delle tradizioni.
Questo tipo di sostegno può essere concesso nell'ambito di progetti avviati da associazioni di allevatori accreditate o da organizzazioni riconosciute.
Tali progetti sono volti a proteggere le razze in pericolo, a sviluppare prodotti attraenti derivati da queste razze, o a condurre studi per identificare e potenziare la diversità genetica.
La Confederazione supporta anche progetti di ricerca sulle risorse genetiche animali, condotti da associazioni di allevatori accreditate o da istituti accademici cantonali e federali.
Per incentivare ulteriormente l'allevamento e la custodia di razze svizzere minacciate, possono essere erogati contributi specifici per la conservazione delle razze svizzere classificate come «in pericolo critico» o «minacciate».
Secondo il sistema di monitoraggio delle risorse genetiche animali in Svizzera, GENMON (2021), 32 razze svizzere rientrano nelle categorie «in pericolo critico» o «minacciate».
Sono considerate «in pericolo critico», ovvero al massimo livello di minaccia, una razza bovina, tre razze ovine, una razza equina e una razza caprina.
La classificazione «minacciate» è stata attribuita a quattro razze bovine, tre razze suine, sette razze ovine e dodici razze caprine.
Per quanto riguarda le razze svizzere di conigli, pollame e api mellifere, non è stato possibile determinare il livello di minaccia durante la valutazione GENMON (2021).
A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.digital, società informatica svizzera.