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17.08.2023

Contenuto di micotossine, solfiti e qualità microbiologica della frutta secca imballata

La frutta secca, in particolare i prodotti provenienti da aree calde come ad esempio fichi e datteri, è considerata una tipologia di derrata alimentare a rischio di micotossine.

Queste sono composti tossici prodotti naturalmente da alcune specie di funghi parassiti che crescono e si sviluppano sulle piante in campo o nelle derrate alimentari durante lo stoccaggio.

La frutta secca può essere inoltre addizionata con anidride solforosa; questa funge da conservante e deve sempre essere indicata in etichetta per tenori superiori a 10 mg/kg.

La campagna del Laboratorio cantonale si è focalizzata sulla valutazione del contenuto di micotossine e additivi, così come della qualità microbiologica nella frutta secca pronta al consumo prelevata dalla vendita al dettaglio.

Tutti i 20 campioni analizzati hanno esibito tenori di micotossine (aflatossina B1, somma delle aflatossine B1, B2, G1, G2 e ocratossina A) ampiamente nella norma.

Anche la designazione e le quantità massime ammissibili dell'anidride solforosa impiegata come additivo hanno soddisfatto i requisiti di legge, a garanzia quindi di una corretta informazione ai consumatori.

I campioni analizzati sono risultati inoltre tutti conformi per i parametri microbiologici indicatori di buona prassi procedurale e in essi non è stata rilevata la presenza di batteri patogeni quali Salmonella o Listeria monocytogenes.

In allegato i risultati dell'indagine.

A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.ch, Web Media Agency svizzera.

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