21.07.2023
Tappo a vite vs tappo di sughero
L'eterno dibattito tra tappo a vite e tappo di sughero continua a dividere il mondo vinicolo.
Entrambi hanno i loro vantaggi e svantaggi, che dipendono in gran parte dal tipo di vino, dalle sue caratteristiche e dal periodo di invecchiamento previsto.
Il tappo di sughero, con la sua storia secolare, è considerato più tradizionale e romantico; questo materiale naturale ed ecologico fornisce un certo livello di permeabilità, permettendo al vino di "respirare" un po', cosa che può favorirne l'evoluzione e l'invecchiamento nel tempo.
Ciò è particolarmente importante nel caso di vini di alta qualità, che sono destinati a maturare per molti anni.
Tuttavia c'è un rischio: quello rappresentato dal tricloroanisolo (TCA), sostanza che conferisce al vino il cosiddetto sentore di tappo, andandolo a rovinare.
D'altro canto, il tappo a vite è un'invenzione relativamente recente e più economica.
Esso ha il vantaggio di essere facile da aprire e da chiudere, il che può rivelarsi utile in contesti quali picnic o cene informali, eliminando inoltre la possibilità che il vino sappia di tappo.
Però, a differenza di quello di sughero, il tappo a vite non permette al vino di respirare, cosa che può limitarne l'evoluzione.
In conclusione, né il tappo di sughero né quello a vite sono perfetti; ognuno ha i suoi vantaggi e svantaggi.
La scelta tra i due dovrebbe quindi dipendere dal tipo di vino, dalle sue necessità di maturazione e dall'evento in cui esso verrà servito.
A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.ch, Web Media Agency svizzera.