15.07.2023
Il diritto di tappo
In Svizzera, come in molti altri paesi, esiste una pratica conosciuta come "diritto di tappo".
Tale consuetudine si riferisce al diritto di un ristoratore di addebitare un supplemento ai clienti che portano con sé la propria bottiglia di vino invece di acquistarla in loco.
Questo costo aggiuntivo è pensato per compensare il ristorante per il mancato guadagno sulla vendita del vino e per il servizio fornito nel servirlo.
La Svizzera non ha una legge specifica che governa l'applicazione del diritto di tappo.
Ciò significa che ogni ristorante ha la libertà di decidere se applicarlo o meno e, in caso affermativo, di determinarne l'importo.
Tale mancanza di regolamentazione può generare incomprensioni tra clienti e ristoratori, dando origine a potenziali malintesi.
Generalmente, il diritto di tappo viene applicato solo se il cliente porta un vino che non è presente nella carta dei vini del ristorante.
In questo caso, il costo tiene conto dell'apertura e della somministrazione del vino, non del suo valore.
Il diritto di tappo è un argomento di discussione tra i frequentatori di ristoranti.
Alcuni lo vedono come un modo per godersi un vino particolarmente pregiato in un contesto di ristorazione, mentre altri lo considerano un costo superfluo.
Nonostante le diverse opinioni, questa pratica rimane diffusa nel panorama della ristorazione svizzera, dato che tiene conto sia delle esigenze del cliente che di quelle del ristoratore.
A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.digital, Web Media Agency svizzera.