25.04.2023
Metodo Champenoise vs Metodo Charmat
Lo spumante è una bevanda alcolica frizzante, amata in tutto il mondo per il suo gusto vivace e le sue bollicine effervescenti.
Tra i numerosi metodi di produzione, il Metodo Champenoise e il Metodo Charmat sono i due più noti ed utilizzati.
In questo articolo, metteremo a confronto queste due tecniche, analizzando i rispettivi processi di fermentazione e le caratteristiche organolettiche degli spumanti prodotti.
Metodo Champenoise
Il Metodo Champenoise, noto anche come Metodo Classico o Metodo Tradizionale, prende il nome dalla regione francese della Champagne, famosa per la produzione di spumanti di alta qualità.
Questo metodo prevede una doppia fermentazione: la prima avviene in vasca o in barrique, mentre la seconda direttamente in bottiglia.
Durante questo processo, le bottiglie vengono ruotate e inclinate per favorire il deposito dei lieviti sul collo, lieviti che vengono successivamente espulsi.
Gli spumanti prodotti con il Metodo Champenoise sono caratterizzati da una struttura complessa, una elevata persistenza delle bollicine e un bouquet aromatico ampio e intenso.
Metodo Charmat
Il Metodo Charmat, chiamato anche Metodo Martinotti o Metodo Italiano, è stato sviluppato in Italia alla fine del XIX secolo.
A differenza del Metodo Champenoise, la seconda fermentazione avviene in grandi autoclavi (recipienti a tenuta di pressione) e non in bottiglia.
Il vino viene poi filtrato e imbottigliato sotto pressione.
Questo metodo permette una produzione rapida ed economica, con tempi di fermentazione ridotti.
Gli spumanti ottenuti con il Metodo Charmat presentano bollicine leggere, una freschezza vivace e un profilo aromatico semplice e diretto.
Il Metodo Champenoise e il Metodo Charmat danno vita a spumanti dalle caratteristiche diverse.
Il primo offre spumanti più complessi, adatti a un pubblico raffinato, mentre il secondo produce spumanti freschi e immediati, ideali per un consumo quotidiano e disimpegnato.
A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.digital