24.03.2022
Contaminanti ambientali nei pesci del Lago Maggiore
A seguito di una grave e diffusa contaminazione ambientale dell'ecosistema lacustre da para-diclorodifeniltricloroetano (DDT) scoperta all'inizio degli anni novanta del secolo scorso, il Laboratorio cantonale monitora con regolarità la presenza di bifenili policlorurati (PCB), para-diclorodifeniltricloroetano (DDT) e metalli pesanti negli agoni (Alosa fallax lacustris) del Lago Maggiore.
I livelli di DDT si situano oggi a livelli tollerabili, mentre per i PCB, in particolare i congeneri diossina simili (dl-PCB), la situazione non si è ancora normalizzata.
Dal 2009, a livello cantonale è in vigore un divieto di pesca professionale, commercio e vendita per gli agoni (FU 43/2009).
Sono stati analizzati in totale 10 campioni di agoni del Lago Maggiore (Verbano) catturati nella primavera 2021.
I risultati, riferiti alla parte edibile ottenuta dopo la filettatura dei pesci, mostrano che le concentrazioni di DDT si situano ai livelli bassi in linea con i dati osservati negli ultimi anni, ampiamente sotto il limite di legge.
Gli altri contaminanti organici (HCB, HCH) esaminati risultano come per gli anni scorsi a livelli di assoluto sottofondo.
Da alcuni anni i livelli di i-PCB stanno gradatamente diminuendo e oggi si situano chiaramente sotto il tenore massimo fissato dall'Ordinanza sui contaminanti.
Come già osservato nei monitoraggi precedenti, la somma di diossine (PCDD/PCDF) risulta ampiamente sotto il limite di legge.
Per il secondo anno consecutivo anche il tenore medio per la somma di diossine e dl-PCB (OMS-PCDD/F-PCB-TEQ) è risultato inferiore al valore massimo di legge.
Solo uno dei dieci pool esaminati lo ha superato.
È tuttavia prematuro affermare che la contaminazione da questi residui sia rientrata stabilmente sotto i limiti stabiliti.
La concentrazione di mercurio, inferiore al valore massimo stabilito, è in linea con i tenori medi pluriennali.
Lo stesso vale per rame e zinco, mentre arsenico e cromo si situano a livelli inferiori a quelli osservati in passato.
A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.digital