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26.02.2022

Il cioccolato svizzero

Il cioccolato svizzero deve la propria fama alle idee innovative dei cioccolatai svizzeri del XIX secolo.

È François-Louis Cailler a trovare il modo di renderlo solido: così nasce la tavoletta di cioccolato!

Philippe Suchard sviluppa il «mélangeur», un mescolatore che trasforma il cioccolato, all'epoca ancora granuloso, in una pasta liscia.

Sempre Suchard apre anche le prime fabbriche di cioccolato svizzero all'estero, come Milka in Germania.

Daniel Peter è il primo a mescolare il cacao con il latte condensato di Nestlé per fare il cioccolato al latte.

Rudolf Lindt, infine, apre una fabbrica di cioccolato a Berna e sviluppa il procedimento di concaggio e la relativa macchina: per la prima volta nella storia diventa così possibile produrre cioccolato che si scioglie in bocca.

Il XX secolo è costellato di molte altre idee di successo, tra cui il Toblerone, un cioccolatino triangolare ripieno di torrone inventato da Theodor Tobler ed Emil Baumann; la sua forma si ispira alle cime delle montagne svizzere.

Nel tempo alcune fabbriche sono state acquistate da grandi gruppi alimentari.

La Cailler, per esempio, è parte di Nestlé dal 1929.

Altri produttori più piccoli hanno invece saputo conservare la propria indipendenza e perpetuano ancora oggi la tradizione della produzione artigianale di cioccolato.

Le prime fabbriche di cioccolato vengono comunque costruite alla fine del XVIII secolo nella Svizzera romanda, a Vevey, Morges e Losanna, oltre che in Val di Blenio, in Ticino.

Nel corso del XIX secolo la produzione di cioccolato aumenta grazie all'impiego di sistemi automatizzati che riducono i prezzi facendo crescere il numero di consumatrici e consumatori.

Il cioccolato svizzero viene oggi prodotto in tutto il mondo perché i cioccolatai svizzeri scelgono spesso di impiantare i loro stabilimenti direttamente nei Paesi in cui esso viene venduto.

A cura di Alberto Bresesti per www.bkn.digital

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